Tasso INAIL: calcolo, riduzione e modello OT23 nel 2026

Capire il tasso INAIL significa gestire meglio i costi aziendali e investire concretamente nella prevenzione.
6′ minuti di lettura

Tabella dei Contenuti

Il tasso INAIL è l’elemento fondamentale per la determinazione del premio assicurativo INAIL che l’azienda versa ogni anno per assicurare i lavoratori contro infortuni e malattie professionali. 

Capire come funziona il tasso INAIL non serve solo a “fare i conti”: è il punto di partenza per impostare una strategia concreta di prevenzione e, quando ci sono i requisiti, ottenere una riduzione del tasso INAIL tramite la cosiddetta oscillazione per prevenzione INAIL (domanda OT23 INAIL).

In questa guida vediamo, in modo chiaro e operativo, come si calcola il premio INAIL, qual è la differenza tra tasso medio INAIL e tasso applicato INAIL, come funzionano le oscillazioni (per andamento infortunistico e per prevenzione) e, soprattutto, come ridurre il tasso INAIL in azienda con il modello OT23 e interventi migliorativi in sicurezza sul lavoro.

Tasso INAIL: calcolo, riduzione e modello OT23 nel 2026

Cos’è il tasso INAIL e perché incide sui costi aziendali

Il tasso (di tariffa) INAIL è il parametro utilizzato per determinare il costo dell’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. Esso esprime il livello di rischio associato alle lavorazioni svolte dall’impresa: al crescere della rischiosità dell’attività corrisponde, in via generale, un incremento del premio dovuto.

Premio INAIL: da cosa dipende e come si calcola

L’ammontare del premio assicurativo non è predeterminato, ma varia principalmente in funzione di due elementi:

  1. Retribuzioni imponibili INAIL (la base economica)
  2. Tasso di tariffa (il rischio della lavorazione)

Le basi di calcolo INAIL: retribuzioni imponibili e PAT

La base del premio è data dalle retribuzioni imponibili INAIL, cioè l’ammontare delle retribuzioni su cui l’assicurazione viene calcolata. Questa base è collegata alla PAT INAIL (Posizione Assicurativa Territoriale), cioè la “posizione” con cui l’azienda è registrata ai fini INAIL per una determinata sede/lavorazione.

È importante perché molte variazioni (riduzioni o oscillazioni) si applicano a livello di PAT: in pratica, il beneficio può riguardare una specifica posizione e non necessariamente “tutta l’azienda” in modo indistinto.

Formula semplificata: il premio assicurativo INAIL

In termini generali, il premio assicurativo può essere espresso come segue:

  • Premio assicurativo INAIL = Retribuzioni imponibili × tasso applicato INAIL

Quello che fa la differenza, nel tempo, è proprio il tasso: se riesci a ridurre il tasso applicato (con prevenzione e OT23) o evitare aumenti (gestendo l’andamento infortunistico), riduci la spesa.

Tasso di tariffa INAIL vs tasso applicato INAIL: differenza pratica

Una delle domande più frequenti è: 

Qual è la differenza tra tasso di tariffa e tasso applicato INAIL?
  • Il tasso di tariffa rappresenta il valore di riferimento stabilito dalla tariffa INAIL per una determinata lavorazione. 
  • Il tasso applicato è invece quello effettivamente utilizzato per il calcolo del premio, risultante dall’eventuale applicazione delle oscillazioni previste dalla normativa, sia in aumento sia in diminuzione.

In pratica, il tasso applicato può essere:

  • uguale al tasso medio (nessuna oscillazione)
  • più basso (riduzioni/oscillazioni favorevoli)
  • più alto (oscillazioni sfavorevoli per andamento infortunistico, ecc.)

Capire questa distinzione è decisivo: l’obiettivo di molte aziende non è “cambiare tariffa” (spesso non è possibile), ma abbassare il tasso applicato rispetto al medio con strumenti previsti.

Oscillazione tasso INAIL: i due meccanismi principali

I principali meccanismi di variazione del tasso sono due:

  1. Oscillazione per andamento infortunistico INAIL (legata a infortuni/malattie nel tempo)
  2. Oscillazione per prevenzione INAIL (legata agli interventi migliorativi: OT23)

Sono meccanismi diversi e possono anche coesistere.

Oscillazione per andamento infortunistico: perché aumenta o diminuisce il tasso

Oscillazione per andamento infortunistico perché aumenta o diminuisce il tasso

L’andamento infortunistico INAIL influenza il tasso nel tempo perché riflette, di fatto, l’esperienza assicurativa dell’azienda: se nel periodo osservato si verificano infortuni o malattie professionali, l’oscillazione può diventare sfavorevole e il tasso applicato può salire. Se invece l’andamento è buono (nessuno o pochi eventi o eventi meno gravi), può essere favorevole.

Tale meccanismo riflette l’esperienza assicurativa dell’impresa: un andamento caratterizzato da eventi lesivi può determinare un incremento del tasso, mentre una nulla o bassa incidenza infortunistica può favorire la riduzione.

Oscillazione per prevenzione INAIL: lo sconto OT23

L’oscillazione per prevenzione INAIL è una riduzione riconosciuta alle aziende che abbiano adottato interventi migliorativi rispetto agli obblighi minimi di legge.

In concreto, l’azienda può ottenere una riduzione tasso (e quindi una riduzione premio INAIL) se dimostra di aver realizzato interventi migliorativi sicurezza aggiuntivi rispetto agli obblighi minimi di legge, presentando la domanda riduzione INAIL con il modello OT23.

Modello OT23 INAIL: cos’è e a cosa serve

Modello OT23 INAIL cos’è e a cosa serve

Il modello OT23 è il modulo attraverso cui l’azienda richiede la riduzione del tasso per prevenzione. La finalità dell’ INAIL è il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza e la riduzione o azzeramento di infortuni e malattie professionali.

Chi può presentare il modello OT23 nel 2026

In linea generale, possono presentare il modello OT23 le aziende (anche di piccole dimensioni) a condizione che rispettino i requisiti fondamentali: regolarità contributiva e rispetto delle norme di sicurezza, oltre alla realizzazione di interventi migliorativi.

Requisiti riduzione tasso INAIL: cosa controllare prima di fare domanda

Prima di pensare alla compilazione, conviene fare un controllo chiaro. I principali requisiti per ottenere la riduzione del tasso INAIL sono:

  • DURC regolare = regolarità contributiva e assicurativa
  • rispetto delle disposizioni vigenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro
  • realizzazione di interventi di prevenzione aggiuntivi rispetto a quelli obbligatori
  • coerenza tra interventi dichiarati e documentazione che li dimostra

Se uno di questi requisiti manca, il rischio è non solo il rigetto della domanda, ma anche eventuali verifiche e richieste di integrazioni.

Quali interventi valgono per OT23 INAIL

Gli interventi OT23 sono organizzati per aree tematiche legate alla prevenzione. Ogni anno ci sono degli aggiornamenti. Nella pratica, la classificazione per il 2026 è in sei sezioni:

  • A: prevenzione degli infortuni mortali (non stradali)
  • B: prevenzione del rischio stradale
  • C: prevenzione delle malattie professionali
  • D: formazione, addestramento e informazione
  • E: gestione della salute e sicurezza con misure organizzative
  • F: gestione emergenze e DPI
     

Interventi di tipo A e tipo B: la logica di accesso

Gli interventi vengono spesso distinti in Tipo A (maggiore valenza prevenzionale) e Tipo B (minore impatto). Ai fini dell’accesso alla riduzione è generalmente richiesto il completamento di almeno un intervento di tipo A oppure di due interventi di tipo B.

Questa logica è cruciale: non basta “fare qualcosa”, serve soddisfare la combinazione minima richiesta.

Attenzione alle misure “trasversali” su tutte le PAT

Alcuni interventi, soprattutto organizzativi (area E) o legati alla gestione emergenze (alcuni casi dell’area F), possono richiedere applicazione su tutte le PAT (ossia su tutte le Posizioni Assicurative Territoriali con cui l’azienda è registrata presso l’INAIL)  interessate e non solo su una sede. Questo è un punto che spesso fa inciampare le aziende: dichiarare un intervento “parziale” dove invece è richiesto un approccio esteso può compromettere l’esito.

Documentazione OT23: cosa serve davvero (e perché è determinante)

L’aspetto determinante non è la mera indicazione dell’intervento, ma la sua dimostrabilità. La documentazione modello OT23 deve essere probante, cioè idonea a dimostrare che l’intervento è stato realmente realizzato.

Esempi tipici di documentazione (variano per intervento):

  • fatture e contratti (acquisto attrezzature, DPI, sistemi di sicurezza)
  • certificazioni, attestati e registri formativi
  • report tecnici, verbali, audit, procedure e istruzioni operative
  • fotografie, schede tecniche, dichiarazioni di conformità, ecc.

Il principio è semplice: INAIL deve poter verificare in modo oggettivo che l’investimento/miglioramento c’è stato e quando è stato realizzato.

Quando presentare il modello OT23: scadenza e modalità

La domanda si presenta in modalità telematica tramite i servizi online INAIL. La scadenza modello OT23 è tipicamente fissata al 28 febbraio dell’anno di presentazione (con riferimento agli interventi realizzati nell’anno precedente). Per esempio, nel materiale competitor e nel documento di riferimento si cita il 28 febbraio come termine operativo (es. 2025 per interventi 2024; 2026 per interventi 2025).

Ricorda: la domanda va ripresentata ogni anno, se si vuole beneficiare della riduzione annualmente.

Quanto si può risparmiare con OT23: entità della riduzione

La riduzione del tasso per prevenzione è percentuale e dipende dalla dimensione aziendale, spesso calcolata in base ai lavoratori-anno del triennio della PAT (Posizioni Assicurative Territoriali con cui l’azienda è registrata presso l’INAIL). Le percentuali di tariffa sono:

  • fino a 10 lavoratori-anno: 28%
  • da 10,01 a 50: 18%
  • da 50,01 a 200: 10%
  • oltre 200: 5%

Per il 2026 sono applicate, in via provvisoria, percentuali più favorevoli. Nei primi due anni dalla data di inizio attività della PAT, la riduzione è applicata nella misura fissa dell’8%. La riduzione può incidere in modo significativo sul premio, soprattutto per le imprese di minori dimensioni.

Come ridurre il tasso INAIL in azienda: strategia pratica (oltre la domanda)

L’ottenimento della riduzione non dipende esclusivamente dalla presentazione della domanda, ma presuppone una gestione strutturata della prevenzione aziendale e della relativa tracciabilità documentale. Se vuoi ridurre il tasso INAIL in modo stabile, devi lavorare su due fronti:

1) Prevenzione reale = meno eventi = migliore andamento infortunistico

L’andamento infortunistico INAIL incide nel tempo: se riduci infortuni e malattie professionali, proteggi l’azienda da oscillazioni sfavorevoli. Questo significa investire in:

  • analisi dei rischi mirata sulle lavorazioni più critiche
  • manutenzione e adeguamento macchine/attrezzature
  • procedure chiare e formazione efficace (non “formale”)
  • supervisione e audit interni

2) Prevenzione documentabile = più probabilità di ottenere OT23

OT23 premia l’azienda che fa interventi aggiuntivi, ma soprattutto che sa dimostrarli. Quindi:

  • pianifica gli interventi pensando già alla prova documentale
  • centralizza la documentazione (fascicolo OT23 per PAT)
  • verifica coerenza tra intervento, periodo di realizzazione e prova
  • evita interventi “borderline” difficili da dimostrare

Autoliquidazione INAIL e tasso: dove si vede il risultato

L’autoliquidazione INAIL è il momento operativo in cui l’azienda determina e versa il premio dovuto. È lì che, in concreto, si riflettono:

  • il tasso applicato
  • eventuali riduzioni riconosciute
  • l’impatto delle retribuzioni imponibili

Per questo motivo, chi gestisce amministrazione e sicurezza dovrebbe parlarsi: prevenzione, tasso e costi non sono compartimenti separati.

Errori ricorrenti che possono compromettere l’accesso alla riduzione

Spesso le domande falliscono per dettagli. Tra gli errori tipici troviamo:

  • domanda presentata fuori termine (o senza completare l’invio telematico)
  • documentazione incompleta o non coerente con l’intervento dichiarato
  • interventi obbligatori “spacciati” per migliorativi (non ammessi)
  • interventi che richiedono applicazione su più PAT gestiti solo parzialmente
  • DURC non regolare o criticità sulla conformità in materia di sicurezza

Se vuoi massimizzare le chance, la regola è: pochi interventi, ma “forti” e ben documentati.

Il tasso INAIL, OT23 e risparmio sostenibile nel 2026

Il tasso INAIL rappresenta una variabile rilevante nella gestione del costo del lavoro e, al tempo stesso, uno strumento attraverso cui l’ordinamento incentiva le politiche di prevenzione. Una gestione attenta del rischio e la pianificazione di interventi migliorativi consentono non solo di rafforzare la tutela dei lavoratori, ma anche di accedere alle riduzioni previste dalla normativa tramite OT23 INAIL, cioè l’oscillazione per prevenzione INAIL.

Domande Frequenti

Il tasso INAIL è il parametro utilizzato per calcolare il premio assicurativo che l’azienda deve versare per assicurare i lavoratori contro infortuni e malattie professionali. Varia in base al rischio dell’attività svolta.
Il tasso può essere ridotto attraverso un buon andamento infortunistico e la presentazione della domanda OT23 per interventi migliorativi in materia di sicurezza.
Il modello OT23 è la domanda con cui l’azienda può richiedere una riduzione del tasso INAIL dimostrando di aver effettuato interventi migliorativi rispetto agli obblighi minimi di legge.
La scadenza per la presentazione è generalmente il 28 febbraio dell’anno di riferimento, per interventi realizzati nell’anno precedente.
È la procedura con cui l’azienda calcola e versa il premio assicurativo annuale, applicando eventuali riduzioni o oscillazioni.